Negli outfit con stivali alti c’è un numero da conoscere prima di aprire l’armadio: i 39 centimetri del gambale di Iris e di Kamelie. Misura con un metro da sarta la tua gamba dal pavimento al centro del ginocchio, in piedi e senza scarpe, perché è il confronto fra quella cifra e i 39 centimetri a dirti dove arriverà il bordo. È una stima, non una certezza. La prova con lo stivale ai piedi la conferma, ed è su quel punto che si decide dove può cadere l’orlo.
La guida su stivali come abbinarli ha già fissato la regola generale: orlo e gambale non devono quasi toccarsi. O l’orlo copre il bordo dello stivale, o lascia uno stacco netto di almeno una mano. La striscia di due o tre centimetri è da evitare. Sullo stivale alto quella distanza diventa la questione principale, perché il bordo sale vicino al ginocchio, cioè all’altezza in cui finiscono molte gonne e molti vestiti, e una gonna che con un tronchetto non poneva domande qui va misurata prima di uscire.
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Quanto spazio lasciare tra orlo e gambale?
La distanza giusta si legge sull’orlo, una lunghezza alla volta. Una mini lascia uno stacco ampio per costruzione, e la gamba, nuda o in collant, diventa una fascia netta fra due blocchi. Succede il contrario con la midi: quando l’orlo scende oltre il bordo e lo copre, tessuto e pelle formano una linea sola e la gamba, da ferma come quando cammini, non si vede più. Il punto critico è la gonna al ginocchio, che con uno stivale alto lascia di solito i due o tre centimetri esclusi dalla regola.
| Lunghezza dell’orlo | Distanza dal gambale | Effetto | Scarpa |
| Mini, a metà coscia | molto più di una mano | la gamba diventa una fascia netta fra gonna e stivale | stivale alto con tacco medio, come Iris |
| Sopra il ginocchio | almeno una mano | stacco pulito, la linea resta verticale | tacco medio o tacco basso |
| Al ginocchio | due o tre centimetri | la striscia taglia la gamba: è la lunghezza da evitare | si cambia capo: orlo più corto di una mano o più lungo del bordo |
| Midi, poco sotto il ginocchio | l’orlo deve scendere oltre il bordo | tessuto e pelle in continuità, se l’orlo copre davvero | gambale alto come i 39 cm di Iris e Kamelie, da confrontare con la gonna |
| Longuette, a metà polpaccio | l’orlo copre il bordo con margine | lo stivale si vede appena, come prolungamento della gonna | tacco medio, che alleggerisce la lunghezza |
| Lungo, alla caviglia | lo stivale sparisce | resta in vista il piede, la gamba compare con lo spacco | tacco che tenga l’orlo lontano da terra |
I 39 centimetri del gambale di Iris e di Kamelie servono proprio a questo. Confrontati con la tua misura, ti dicono se il bordo resterà sotto il ginocchio di una mano, di due dita o quasi a filo, e quindi quali righe della tabella valgono per te. Corporatura e statura cambiano la domanda, che diventa a chi donano gli stivali alti.
Un gambale così alto è anche la superficie di vera pelle più ampia che uno stivale mostri. La manifattura Cavallini lo lavora a mano dal 1964, oggi con oltre 30 artigiani e su pellami a concia toscana. Sotto una mini quella pelle si vede per intero, con una midi solo dall’orlo in giù.
Stivali alti e vestito: mini, midi e longuette
Il corto è il più facile da portare fra gli outfit con stivali alti e vestito. L’orlo sta lontano dal bordo, la mano di stacco c’è sempre. Anche un abito in maglia a metà coscia diventa da giorno sotto un cappotto che scende oltre il gambale. È il look con stivali alti che perdona di più, quello da cui partire quando lo stivale alto è nuovo nel guardaroba e non sai ancora dove ti arriva il bordo.
La midi chiede la misura. Se l’orlo supera davvero il bordo, anche da ferma, la gamba sparisce sotto una linea continua di tessuto e pelle, e il vestito in maglia o la gonna a pieghe funzionano tutto il giorno. Un orlo che arriva soltanto vicino al bordo riporta la striscia. Ruota, tubino e pieghe hanno ciascuno le sue regole, raccolte nel pezzo sulla gonna midi con gli stivali.
La combinazione più frequente, in autunno e in inverno, è il vestito in maglia, corto o midi, e con la maglia serve un’attenzione in più. Il tessuto pesante tende a salire sui fianchi mentre cammini, quindi la distanza dall’orlo si controlla dopo qualche passo e non appena indossato il vestito. Un maglione lungo sopra una gonna corta risponde alla stessa regola, con il suo bordo al posto di quello della gonna.
La longuette scende a metà polpaccio, copre il bordo con margine e lascia vedere lo stivale appena sotto l’orlo. Con il vestito lungo lo stivale sparisce del tutto e torna in scena solo quando cammini o quando lo spacco si apre. In tutti e due i casi il gambale passa in secondo piano e conta il tacco, che tiene l’orlo lontano dal marciapiede.
Sotto una mini o una gonna sopra il ginocchio il collant cambia il modo in cui si legge la fascia di gamba fra orlo e bordo. Un nero coprente sotto uno stivale nero fa quasi sparire il bordo e allunga la linea, mentre una velatura chiara lo mette in evidenza e chiede una mano di stacco più ampia. I collant sotto gli stivali si scelgono anche per spessore, e nei giorni più freddi lasciano il posto ai calzettoni.
Stivali alti e jeans skinny: il gambale sopra il denim
Il jeans entra nello stivale alto solo se è abbastanza stretto da non fare pieghe sotto la pelle. Lo skinny e il dritto sottile sì, il largo no. Una cerniera aiuta a infilarlo senza trascinare il denim verso l’alto, e i due stivali con il gambale da 39 centimetri ce l’hanno: Iris la cerniera, Kamelie una cerniera interna. Risvolti, tagli cropped e jeans portati fuori sono il territorio della guida su jeans e stivali insieme.
I leggings rispondono alla stessa logica con meno vincoli. Il tessuto sottile scompare sotto il gambale senza segni, e la proporzione si regola con la lunghezza della maglia o del cappotto. Per portare i leggings con gli stivali in città, con quale capospalla e con quale tacco, c’è un articolo dedicato.
Outfit eleganti con stivali alti per la sera
La base più semplice, per la sera, è un abito midi in maglia sottile o in raso, con l’orlo che scende oltre il bordo. Nero su nero, disegna una linea sola dalla vita al tacco. La scelta per una cena o una prima a teatro, quando i passi da fare sono pochi, è Tiche, nappa nera e 9 cm di tacco. Iris, in vitello nero con 8,5 cm di tacco, è l’altra strada, con un gambale di cui conosci già la misura.
L’abito lungo con lo spacco è la variante più scenografica. È anche la più facile da sbagliare, perché camminando la gamba si scopre e sopra il bordo può comparire la striscia della tabella. Un collant scuro dello stesso colore dello stivale la fa sparire e lascia allo spacco solo il movimento.
Tacco medio o tacco basso: come cambia la proporzione
Il tacco allunga la gamba e permette alla linea verticale di reggere un capo pesante, come il cappotto lungo o la longuette in lana. Dego e Budoni portano 7 e 8,5 cm e sono le due novità di questo inverno negli stivali a tacco medio: neri tutti e due, il primo in vitello e il secondo in nappa. È l’altezza che lascia più libertà sulla gonna, perché anche la longuette non schiaccia la figura.
Un outfit con stivali alti senza tacco chiede più disciplina sull’orlo. Senza l’aiuto del tacco ogni centimetro di striscia si nota di più, e la midi che copre il bordo diventa la scelta più sicura. Con una mini il passo basso funziona se sopra c’è volume, come un maglione ampio o un cappotto corto e strutturato. Per un passo quasi piatto ci sono Fabro con 2,5 cm, Marzio con 3 cm e Ferla con 3,5 cm, entrati con la collezione invernale nuova: neri i primi due, bordeaux il terzo.
Stivale alto nero o in camoscio?
Il nero liscio è lo stivale alto più facile da abbinare per una ragione pratica: con un collant nero e una gonna scura la gamba diventa una colonna unica, senza tagli orizzontali. Negli outfit con stivali alti neri si sceglie anzitutto il pellame. Il liscio degli stivali neri in pelle si divide fra vitello, per Iris, Dego e Fabro, e nappa, per Tiche, Budoni e Marzio.
Fra gli stivali il camoscio è quello di Kamelie. Ha lo stesso gambale di Iris, 39 centimetri, e accanto al cacao e al nero esiste in ottanio e in prugna. La superficie a pelo lo avvicina ai capi di lana, al tweed e alla maglia a coste, mentre ottanio e prugna fanno dello stivale il punto di colore dell’outfit, da accostare a una gonna o a un cappotto neutri.
I tre errori che accorciano la gamba
Tutti e tre nascono da una linea orizzontale messa nel punto sbagliato, e tutti e tre si correggono senza cambiare stivale.
1. La striscia di gamba fra orlo e bordo
È il caso della gonna al ginocchio con uno stivale che si ferma poco sotto, quando fra orlo e bordo restano due o tre centimetri di gamba scoperta e l’occhio li legge come un taglio a metà altezza. Si corregge scegliendo da che parte stare. L’orlo sale di una mano, oppure si allunga fino a coprire il bordo.
2. Tre colori in fila sulla gamba
Gonna grigia, collant color carne e stivale nero dividono la gamba in tre fasce, e ogni cambio di colore la accorcia. Basta legare due pezzi su tre, il collant allo stivale oppure la gonna al collant, perché la linea torni una sola. Con un collant velato chiaro tocca alla gonna avvicinarsi allo stivale, nel colore o almeno nella tonalità.
3. Il cappotto che si ferma a pochi centimetri dal bordo
L’errore si sposta sul capospalla quando il suo orlo finisce poco sopra il gambale e fra i due resta una fascia di gonna o di collant, che taglia la figura come la striscia della gonna al ginocchio. Vale la stessa regola. Un cappotto corto deve lasciare la mano di stacco, uno lungo deve superare il bordo.
Domande frequenti
Come abbinare stivali alti?
La prima cosa da guardare è la lunghezza dell’orlo, non il colore. Con mini e gonne sopra il ginocchio serve almeno una mano di stacco fra orlo e bordo; con midi, longuette e vestiti lunghi l’orlo deve coprire il bordo. Il jeans entra nello stivale solo se è stretto, e per la sera funziona il nero su nero con un abito che scende oltre il gambale.
Come si chiamano gli stivali alti?
Il nome più usato è semplicemente stivali alti, e quando il bordo arriva sotto la rotula molti li chiamano stivali al ginocchio. Quelli che salgono oltre il ginocchio sono i cuissardes, dal francese cuisse, coscia. A metà polpaccio si parla di stivali a mezza gamba, mentre alla caviglia il nome cambia del tutto e si passa a tronchetti e stivaletti.
I pantaloni vanno messi dentro o fuori gli stivali?
Dipende dal taglio. Skinny e dritto sottile vanno dentro lo stivale alto, perché il gambale li contiene senza pieghe e la gamba forma una linea sola. Bootcut, palazzo e jeans larghi vanno fuori, sopra lo stivale, che conviene scegliere con un tacco capace di tenere l’orlo del pantalone lontano da terra. Un pantalone largo infilato a forza fa sacche sul bordo e accorcia la figura.
Prima di uscire, la prova da seduta
Quando ti siedi la gonna risale sulla coscia mentre il gambale resta dov’è, e una midi che allo specchio copriva il bordo può scoprirlo a tavola, in macchina o alla scrivania, cioè dove passerai buona parte della giornata. La prova va fatta anche così. Siediti sulla sedia che userai più spesso, con le gambe accavallate se stai così di solito, e guarda la gamba anche di lato.
Se da seduta compare la striscia, si cambia la gonna o il collant. Una midi più lunga di qualche centimetro torna a coprire il bordo, e un collant dello stesso colore dello stivale attenua la fascia. Il gambale degli stivali Made in Italy resta dove l’hai misurato con il metro da sarta, e a spostarsi, quando serve, è l’orlo.